sabato 24 ottobre 2015

Il 23 ottobre 1795 nasceva a Casale Monferrato Luigi Canina, archeologo e architetto. Si formò a Torino e nel 1818 si trasferì a Roma per approfondire la conoscenza delle architetture classiche; nello stesso anno venne incaricato dal principe Camillo Borghese di trasformare e ampliare la Villa Borghese.
Come archeologo, si occupò degli scavi di Tusculum nel 1839-40, per incarico della regina Maria Cristina di Savoia e di quelli della via Appia antica nel 1848, come Commissario alle antichità di Roma; a lui si deve anche la sistemazione dei resti scavati ai lati della via come passeggiata archeologica, e l'inserimento dei frammenti di decorazioni e sculture in nuove quinte in muratura, che riproponevano la facciata degli antichi sepolcri. Nel 1849 venne insignito della Royal gold medal for the promotion of architecture, prestigiosa onorificenza conferita dal Royal Institute of British Architects (RIBA). È sepolto nella chiesa di Santa Croce a Firenze.




Il 22 ottobre 1865 nasceva a Firenze il pittore e scultore Giuseppe Cassioli. Allievo del padre Amos Cassioli per la pittura e di Tito Sarrocchi per la scultura, nel 1885 espose alla mostra dell'Accademia di Belle Arti di Siena la "Lotta di Gilliat contro la piovra", ispirato al romanzo I Lavoratori del Mare di Victor Hugo.
Lavorò nel Palazzo Comunale di Siena, a Firenze, Odessa, Bogotà (Colombia), Arezzo, Montesenario, Bologna. Insegnò disegno nel capoluogo fiorentino all'Istituto Gualandi. Nel 1928 eseguì la medaglia per le premiazioni delle Olimpiadi di Amsterdam.





mercoledì 21 ottobre 2015

Il 21 ottobre 1581 nasceva a Bologna il pittore Domenico Zampieri detto il Domenichino. Fu allievo prima di Denis Calvaert poi dei Carracci, fu uno degli artisti più colti e fervente fautore del classicismo. Lavorò a Roma in Palazzo Farnese e, dopo un'intensa attività autonoma, a Napoli. Una delle sue opere più belle è la Sibilla Cumana nella Galleria Borghese. Compose le sue figurazioni con semplicità e chiarezza e la sua pittura influì su Nicolas Poussin, sul Lorenese e su Gaspard Dughet. Alcune sue opere sono presenti anche a Firenze.

Ritratto di Virginio Cesarini, 1620 ca., Firenze, Uffizi

Ritratto del cardinale Girolamo Agucchi, 1604-1605, Firenze, Uffizi

La Sibilla Cumana, 1616-1617, Roma, Galleria Borghese

Il 20 ottobre 1435 nasceva a Firenze lo scultore e ceramista Andrea della Robbia, nipote del celebre Luca della Robbia. Le sue opere in terracotta invetriata in bicromia bianco/blu sono sparse nelle chiese e nei palazzi della Toscana e dell'Umbria. A Firenze sono di sua mano le lunette con i bambini che coronano le arcate dello Spedale degli Innocenti in piazza Santissima Annunziata. Ebbe tre figli, fra i quali Giovanni della Robbia che proseguì con successo l'attività di famiglia.



lunedì 19 ottobre 2015

Il 19 ottobre 1433 nasceva a Figline Valdarno il filosofo, umanista e astrologo Marsilio Ficino. Figlio del medico personale di Cosimo il Vecchio, studia a Firenze sotto Luca de Bernardi e Comando Comandi e impara il greco da Francesco da Castiglione. Il suo primo maestro di filosofia è il folignate Niccolò Tignosi, medico aristotelico. Da questi insegnamenti prende forma la sua Summa philosophiae, un gruppo di scritti in latino dedicati a Michele Mercati intorno al 1454 in cui il Ficino tratta di fisica, di logica, di Dio. Nella dedica all'amico scrive di volerlo introdurre «a quegli studi che devono impegnare la nostra età, secondo la regola del nostro Platone». Studia Epicuro e Lucrezio, scrivendo intorno al 1457 i Commentariola in Lucretium, che distruggerà nel 1492, seguiti da molte altre opere. Tradotti gli inni di Orfeo, di Omero, di Proclo e la Teogonìa di Esiodo, gli vengono donati da Cosimo de' Medici un codice platonico e una villa a Careggi, che diverrà nel 1459 sede della nuova Accademia Platonica, fondata dallo stesso Ficino per volere di Cosimo, con il compito di studiare le opere di Platone e dei platonici, al fine di promuoverne la diffusione. L'anima era centrale per Ficino, tanto che Cosimo de' Medici lo considerava «prescelto alla cura delle anime» come suo padre medico lo era dei corpi.

Busto di Marsilio Ficino sul Palazzo dei Visacci

La loggia della Villa Medicea di Careggi

A. Ferrucci, busto di Marsilio Ficino, 1522, Firenze, Duomo

domenica 18 ottobre 2015

Il 18 ottobre 1634 nasceva a Napoli il pittore Luca Giordano. La sua attività iniziò nella città natale, per poi spostarsi a Roma, Venezia, Firenze, Madrid. Fu soprannominato "Luca Fapresto" per l'incredibile velocità con cui copiava i maestri del Cinquecento. Il soggiorno a Firenze si esplicò in una grande quantità di commissioni, tra cui l'affresco nella cupola della Cappella Corsini e la decorazione dei nuovi ambienti del Palazzo Medici Riccardi, in particolare la volta della biblioteca e la galleria, tra il 1682 e il 1685. In seguito a queste commissioni, Giordano consacrò il suo successo in ogni parte d'Italia e d'Europa.


Autoritratto, Napoli, Pio Monte della Misericordia
Galleria degli Specchi
Giove con Apoteosi dei Medici

La Temperanza

La Volta nella Galleria degli Specchi



Sant'Andrea Corsini nella Gloria del Paradiso, 1682, Firenze, Santa Maria del Carmine, Cappella Corsini

sabato 17 ottobre 2015

Il 17 ottobre 1488 nasceva a Firenze lo scultore Baccio Bandinelli, pseudonimo di Bartolommeo Brandini. Figlio di un famoso orafo fiorentino, Michelangelo Brandini, fu mandato a studiare disegno e pittura, ma fu nella scultura che scoprì il suo talento, quindi si dedicò solo a questa arte. Assunse il cognome Bandinelli in seguito all'offerta del cavalierato di San Jacopo da parte di Carlo V. Per fornire le prove di nobiltà (che non aveva), incaricò il letterato A. F. Doni di fornirgli un attestato dei Bandinelli di Siena di appartenere alla loro famiglia, cosa che gli valse non poche satire. Lavorò principalmente a Firenze, con episodi artistici anche a Loreto e Genova. Ammirò talmente tanto Michelangelo che ben presto il sentimento sfociò in invidia: Giorgio Vasari, infatti, racconta nelle Vite come i cartoni della Battaglia di Anghiari, affresco a cui il Buonarroti stava lavorando in Palazzo Vecchio, venissero studiati e copiati da molti artisti, tra cui Baccio. Non riuscendo però ad eguagliarlo nell'espressività del disegno, egli prima sottrasse i cartoni tagliandoli in riquadri, poi li distrusse in un eccesso di rabbia durante i tumulti che seguirono il reinsediamento dei Medici del 1512. La sua rivalità con Benvenuto Cellini è storia: fu comunque sempre il favorito da Cosimo I e soprattutto dalla moglie Eleonora di Toledo.

Autoritratto, 1530 ca., Boston, Isabella Stewart Gardner Museum
B. Cellini, Busto di Cosimo I, 1545-1547, Firenze, Museo Nazionale del Bargello. Questo busto e il precedente furono oggetto di un contenzioso tra i due artisti; Cosimo I preferì il lavoro di Bandinelli, relegando il busto di Cellini a Portoferraio.

Busto di Cosimo I, 1540, Firenze, Museo Nazionale del Bargello

Ercole e Caco, 1525-1534, Firenze, Piazza della Signoria


Firma alla base dell'Ercole e Caco