L'equilibrio pacifico faticosamente costruito dal padre Lorenzo, crollò con la decisione del re Carlo VIII di Francia di attraversare l'Italia con un esercito per prendere il Regno di Napoli e ciò significava un passaggio obbligato nella Repubblica fiorentina. Quando l'esercito francese entrò nei territori della Repubblica fiorentina, per non scatenare una guerra forse persa in partenza, Piero fu costretto alla resa alla quale però non impose nessuna condizione e anzi fu completamente succube al volere dei francesi (pare che Piero si sarebbe inginocchiato davanti al re baciandogli le babbucce).
Questo bastò per scatenare l'ira del partito antimediceo fiorentino guidato da Fra Girolamo Savonarola, che fece scattare una vera e propria rivolta popolare cacciando la famiglia de' Medici da Firenze.
In quella occasione venne portata in piazza della Signoria la statua della Giuditta di Donatello,
a simboleggiare la tirannia scacciata dal popolo.
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Bronzino, Ritratto di Piero de' Medici |
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Donatello, Giuditta e Oloferne |
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